Sunday, 26 January 2014

Towards PCO VIII

With the first meeting of the Preparation Committee, the Capuchin Friars prepare for their Eighth Plenary Council of the Order...La grazia di lavorare (On the grace of working ... or in other words On our work as gift of the Lord). 
For the previous PCO's.....

The Committee (or Commission) is headed by Br. Stefan Kozuh, the Vicar General of the Capuchin Fraternity worldwide. In his video message he extends this invitation to the Capuchin Brothers: 

Dear brothers, I send you warm greetings and best wishes for the New Year, this time not only in my name, but also in the name of the members of the Preparatory Commission for the VIII Plenary Council of the Order.
Right at the beginning of this year we have begun to work, responding to the request of the General Minister, to prepare this important event of reflection and inspiration for the Order, which will take place next year, in 2015. Our meeting focused in a particular way on preparing a working tool for the whole Order and also for you, the friar listening to me, such that the reflection on what we are and how we work should help us to live better and work with more fervor, enthusiasm, and also effectiveness.
We touched on certain points and aspects of work such as work as it strengthens our belonging to the Order, work as the fullness of personal identity, work as a means of support—for we must earn for ourselves our daily bread, work as an identification with the simple people around us, work and not excessive activity, work as means for formation—in the first stages but not only, and work as personal initiative and expression of fraternity.
In these days all of this is being developed as well as materials prepared which will be sent to the provinces and custodies to then arrive in all the fraternities. I ask you now, brother, to participate with much openness, with creativity, coming at these reflections with a prophetic gaze that will help, as the result of your work, the members of the Plenary Council that will gather in October-November of next year, but first of all will help you, brothers, you and the fraternity to reflect—not only—but perhaps also to find other ways, effective and prophetic, to work in this time. Keep up the good work!

Cari fratelli, un carissimo saluto e un cordiale augurio di un Buon Anno, questa volta non solo nel mio nome personale, ma anche nel nome dei membri della Commissione preparatoria dell’VIII° Consiglio Plenario dell’Ordine.
 Proprio all’inizio di questo anno abbiamo cominciato a lavorare, rispondendo alla richiesta del Ministro generale, per preparare questo importante evento di riflessione, e anche ispirazione per l’Ordine che avverrà nell’anno prossimo, 2015. La nostra riunione era centrata in modo speciale per preparare uno strumento di lavoro per tutto l’Ordine, anche per te fratello che mi ascolti, perché la riflessione su quello che siamo e come lavoriamo ci aiuti a vivere meglio e lavorare con più fervore, più entusiasmo, anche più efficacia.
 Abbiamo toccato alcuni punti, alcuni aspetti di lavoro come lavoro che ci da forza alla nostra appartenenza all’Ordine; lavoro come pienezza di mia identità personale; lavoro come un mezzo di sostentamento – perché dobbiamo guadagnarci il nostro pane quotidiano; lavoro come identificazione con la gente semplice che ci circonda; lavoro e non attivismo; lavoro come mezzo di formazione – nelle prime tappe e non solo; lavoro come iniziativa personale e espressione di fraternità. In questi giorni si sta sviluppando tutto questo, si sta preparando un materiale che sarà mandato alle province, custodie, e poi arriverà anche nella tua fraternità. Ti chiedo già ora, fratello, di partecipare con molta apertura, con creatività, con uno sguardo profetico a queste riflessioni che aiuteranno, come risultato del vostro lavoro ai membri del Consiglio plenario che si radunerà in ottobre-novembre dell’anno prossimo, ma prima di tutto aiuteranno a Voi, fratelli, a Te e alla tua fraternità per riflettere – ma non solo – chissà, anche per trovare altri modi, efficaci e profetici, di lavorare in questo tempo. Buon lavoro!

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